IL PAPA NON ENTRA, FESTA ALLA SAPIENZA

3fcf1e9087b3f0218f00e8b17ab7f991.jpgLa visita di Joseph Ratzinger all’Università La Sapienza di Roma è stata annullata per una decisione del Vaticano, a causa delle proteste annunciate contro la sua presenza e di quelle che già in questi giorni hanno attraversato l’ateneo romano. Le reazioni del mondo politico sono state ancora una volta caratterizzate dalla totale unanimità: da destra a sinistra, dal governo all’opposizione, da Rifondazione Comunista ad Alleanza Nazionale, tutti i politici hanno espresso rimpianto e disapprovazione. Anche il mondo giornalistico si è mostrato ancora una volta compatto, con poche eccezioni, e allineato sulle posizioni della politica del Vaticano e dei partiti, sempre più lontana dalla società italiana e dalle contraddizioni da cui essa è attraversata.

                                         Volantino del C.U.A.

608a4b30d73d4c2e1e8df25a013b5a63.jpgLa visita di Joseph Ratzinger all’Università La Sapienza di Roma è stata annullata per una decisione del Vaticano, a causa delle proteste annunciate contro la sua presenza e di quelle che già in questi giorni hanno attraversato l’ateneo romano. Le reazioni del mondo politico sono state ancora una volta caratterizzate dalla totale unanimità: da destra a sinistra, dal governo all’opposizione, da Rifondazione Comunista ad Alleanza Nazionale, tutti i politici hanno espresso rimpianto e disapprovazione. Anche il mondo giornalistico si è mostrato ancora una volta compatto, con poche eccezioni, e allineato sulle posizioni della politica del Vaticano e dei partiti, sempre più lontana dalla società italiana e dalle contraddizioni da cui essa è attraversata.

La società italiana del terzo millennio è sempre più attraversata da pratiche e costumi sociali che esprimono indifferenza ai dogmi, scetticismo, relativismo culturale. La popolazione diserta da decenni le chiese, dove le funzioni religiose sono celebrate ormai soltanto ad uso di poche persone anziane, mentre i luoghi di culto sono valorizzati dalla stragrande maggioranza delle persone solamente come beni architettonici ed opere d’arte. Anche coloro che si dicono cristiani lo fanno per lo più senza conoscere le basi dottrinali di quella religione, e i fedeli del 2008 intrattengono relazioni sessuali fuori dal matrimonio, usano gli anticoncezionali, non pregano e non frequentano le funzioni religiose. Il dirsi cattolici è oggi semmai per alcuni un modo per distinguersi da altre popolazioni e culture, da chi è straniero, da chi viene percepito nella nostra società come diverso o nemico.

Anche se oggi è di gran moda, nella politica e nel giornalismo nostrani, additare la secolarizzazione come una catastrofe storica, occorre ricordare che questo fenomeno è il risultato epocale di lotte, conflitti e rivoluzioni politiche, sociali e culturali. Chi vede le contestazioni al papa come gesti di intolleranza non ricorda che la Chiesa cattolica ha perseguitato per secoli le più elementari libertà personali, ha impedito il libero pensiero, ha bruciato sul rogo le donne accusate di essere streghe, i filosofi e gli scienziati che intendevano indagare i misteri della natura in modo indipendente, le minoranze religiose e politiche, gli omosessuali, fino all’alleanza politica della Chiesa con il fascismo e il nazismo – e con mille altre dittature fasciste in tutto il mondo –, e alle sue responsabilità rispetto allo sterminio degli ebrei. L’Europa ha patito per millenni le conseguenza nefaste del potere culturale e temporale di un’istituzione che oggi come allora pretende di essere depositaria di una verità assoluta e insindacabile, come mostrano i continui attacchi del pontefice al diritto all’aborto, alla pratica del divorzio, alle relazioni omosessuali, all’uso degli anticoncezionali, alla ricerca scientifica e medica sulle cellule staminali e alla procrezione assistita.

La Chiesa continua ad essere nemica delle donne, dei giovani, di chi vuole praticare scelte libere e autonome, e non brucia più nessuno sui roghi soltanto perché, nei secoli, i movimenti sociali e gli stati nazionali laici ne hanno ridotto notevolmente – spesso anche con le cannonate – il potere politico, che resta tuttavia asfissiante e contro il quale è ancora molto importante mettere in campo pratiche politiche, scientifiche e culturali di resistenza.

In questo senso siamo solidali con gli studenti, i ricercatori e i docenti che hanno protestato contro la visita del papa, ottenendo infine il risultato dell’annullamento della sua visita. Quello universitario è un mondo che, pur nei suoi limiti e nelle sue insufficienze, porta avanti ricerche scientifiche che sono possibili solo in virtù del rifiuto del principio fondante di ogni chiesa e di ogni religione, ossia che esista un punto di vista superiore a quello umano, di fronte al quale saremmo tenuti a mostrare sottomissione intellettuale e obbedienza dottrinale. Le pratiche di vita di noi studenti infine, tutte improntate alla varietà delle opinioni e dei comportamenti, alla libertà delle pratiche sessuali e alla critica dei poteri che pretendono di fondarsi su dottrine inconfutabili, sono già di per sé terreno di contraddizione con l’oscurantismo e l’arroganza che contraddistinguono i comportamenti e il pensiero di un uomo come Joseph ratzinger.

                                                                                                              COLLETTIVO UNIVERSITARIO AUTONOMO

IL PAPA NON ENTRA, FESTA ALLA SAPIENZAultima modifica: 2008-01-17T15:20:00+01:00da sgrabi47
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2 pensieri su “IL PAPA NON ENTRA, FESTA ALLA SAPIENZA

  1. Ciao ragazzi!!!
    Sono entrata per caso nel vostro sito, volevo solo dirvi che sono d’accordissimo con voi… continuiamo a lottare, solo così saranno a tutti chiare le nostre idde politiche!

  2. se sei interessata puoi venire a trovarci il martedi a palazzo nuovo…ci becchiamo li d’avanti alle 15.
    ti aspettiamo

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