DA CHE PARTE STARE… NOI LO SAPPIAMO MANIFESTAZIONE SABATO 10 MAGGIO ORE 14.00 CORSO MARCONI

6eb015c6a1128f5b2938f81d8a16d837.jpgOgni giorno in Palestina i soldati israeliani non permettono che gli studenti vadano a scuola con regolarità e in sicurezza. Bambini e ragazzi vengono traumatizzati, uccisi e trucidati dalle forze armate israeliane nelle strade, nelle piazze e nelle loro stesse case.

Il giovane palestinese, Mahmud Radwan, si stava dirigendo verso la sua scuola quando militari israeliani, vestiti con abiti civili palestinesi l’hanno fermato puntando contro la sua tempia una pistola e costringendolo a sedersi per terra di fianco al guardrail. Mahmud è stato trattenuto sentendosi dire: “Abbiamo qualcosa da dirti; sappiamo che crei problemi.” Gli inquisitori hanno avvolto la testa di Mahmud nella sua giacca, legandogli le maniche attorno al collo e stringendole per soffocarlo. È stato quindi preso ripetutamente a pugni nell’addome, nei fianchi e sulla testa e colpito alla gamba col calcio di un M16. In questo modo l’interrogatorio si è protratto per due ore. Intorno alle 10 di sera, Mahmud è stato portato via in un veicolo militare e abbandonato lontano dal suo villaggio.

Questa è solo una delle tante storie subite da giovani palestinesi.

Non è accettabile che studenti come Mahmud siano fermati, malmenati da militari. Non è accettabile il silenzio che le istituzioni internazionali riservano alla strage del popolo palestinese, ma in particolare non è accettabile che oggi l’Italia abbia deciso di ospitare Israele come ospite d’onore alla Fiera del Libro di Torino per festeggiare il giorno in cui tutte queste sofferenze hanno avuto inizio. In breve, celebrare “i 60 anni della nascita di Israele” equivale a “danzare sulle tombe dei palestinesi”.

Queste celebrazioni insultano la loro storia, violano i diritti e aggravano la loro oppressione. Esse rendono più lungo di prima anche il cammino verso la giustizia, la libertà, l’eguaglianza e la pace.

Ogni giorno in Palestina gli studenti scendono in piazza per difendere la loro libertà e i loro diritti, muoiono, vengono arrestati e torturati.

Oggi, noi studenti, manifestiamo per loro: i morti, i torturati e gli arrestati. Vogliamo che i nostri coetanei Palestinesi sappiano che noi appoggiamo la loro lotta. Noi sappiamo da che parte stare. Rifiutiamo di chiudere gli occhi davanti all’evidenza.

Ancora una volta spetta ai movimenti sociali e internazionalisti, ai semplici cittadini, ai lavoratori e agli studenti, anche su sollecitazione degli appelli che giungono dalla Palestina, prendere parte per chi subisce la barbarie della guerra e le infamie del dominio globale capitalista. Per questo il 10 maggio bisogna scendere in piazza in solidarietà alla resistenza palestinese, e verso quegli studenti che non vogliono altro che una vita normale: dei quaderni su cui scrivere, dei libri su cui studiare e soprattutto una casa nella quale tornare dopo scuola.

Per questo è ora di scendere in piazza a Torino e raggiungere con la nostra protesta il Lingotto, sede della Fiera del libro, per pretendere:

 

La fine dell’embargo israeliano e delle sanzioni USA e UE contro la striscia di Gaza

La fine dell’occupazione militare dei territori

La distruzione del Muro dell’Apartheid

Il rispetto della dignità e dei diritti dei palestinesi che vivono all’interno dei confini israeliani

Il diritto al ritorno di tutti i profughi

La liberazione di tutti i prigionieri politici palestinesi

K.S.A.

DA CHE PARTE STARE… NOI LO SAPPIAMO MANIFESTAZIONE SABATO 10 MAGGIO ORE 14.00 CORSO MARCONIultima modifica: 2008-05-06T13:47:28+02:00da sgrabi47
Reposta per primo quest’articolo

Un pensiero su “DA CHE PARTE STARE… NOI LO SAPPIAMO MANIFESTAZIONE SABATO 10 MAGGIO ORE 14.00 CORSO MARCONI

I commenti sono chiusi.