“Potete picchiarci, non spaventarci!!”

 

S5000686.JPGE’ stata una lunga giornata quella di oggi 11 dicembre 2009, giornata di mobilitazione in tutta Italia in occasione dello sciopero nazionale indetto dalla CGIL. In 1500 siamo scesi in piazza a Torino, portando i contenuti usciti dall’assemblea nazionale degli studenti medi che si è tenuta all’inizio della settimana a Napoli. Le parole d’ordine: precarietà, autorganizzazione, No al caro libri e al caro trasporti e soprattutto riappropriazione degli spazi e dei diritti studenteschi. Già al concentramento si è vista da parte della questura l’intenzione di osteggiare gli obiettivi che noi studenti ci eravamo posti per il corteo, imponendoci fin da subito un percorso già deciso a tavolino dai funzionari della digos.
Senza farci intimorire dalle solite minacce, abbiamo ugualmente messo in pratica diverse iniziative: durante la manifestazione abbiamo attacchinato alle fermate dei pullman numerosi manifesti contro il caro trasporti, primo punto di una campagna nazionale per l’autoriduzione indetta dall’assemblea nazionale. Sulla vetrina di una sede della banca San Paolo abbiamo scritto lo slogan che ha caratterizzato il movimento dell’Onda Anomala “noi la crisi non la paghiamo”. Subito dopo la sede del ministero dell’istruzione è stata colpita da un simbolico lancio di uova, accompagnato da un’iniziativa dell’ ITIS Avogadro che ha realizzato un esperimento da laboratorio per denunciare la mancanza di fondi dovuta ai tagli previsti dal pdl Aprea e dal decreto Gelmini. 

Il culmine della mattinata è stata la deviazione del corteo in una via secondaria per raggiungere la sede della Provincia, dove ci siamo trovati davanti uno schieramento di poliziotti in assetto anti-sommossa e una blindata ad impedirci il passaggio. Subito siamo stati travolti da due pesanti cariche (immotivate), in seguito alle quali abbiamo contato diversi feriti anche tra gli studenti dei primi anni di liceo, di cui due gravi all’ospedale.

S5000741.JPGAlla fine della manifestazione ha avuto luogo una conferenza stampa per denunciare la brutalità con la quale le forze dell’ordine hanno cercato di sedare la nostra protesta, subito seguita da un presidio sotto alla RAI, dove abbiamo richiesto di essere intervistati da una delegazione di giornalisti per raccontare gli avvenimenti della mattinata. 

Nel pomeriggio ha avuto luogo un’assemblea ai Giardini Reali in contemporanea con un blocco in via Po che si riproponeva di andare a creare un momento assembleare di chiusura della giornata. In una situazione di totale blindatura delle vie circostanti, di fronte al nostro rifiuto di spostarci siamo stati letteralmente trascinati via di peso da un drappello di poliziotti e carabinieri in anti-sommossa nonostante opponessimo una resistenza passiva. Formando un corteo spontaneo siamo poi ritornati presso la sede della facoltà di lettere, concludendo così la giornata. Quello che è successo oggi è sintomo della nostra determinazione nel dare una continuità al movimento nonostante la repressione sempre più dura con la quale ogni giorno dobbiamo fare i conti.

Oggi abbiamo dimostrato a chi ci vuole ignoranti che non potranno mai contare sul nostro silenzio, ma solo sulla nostra rabbia.


KSA _ Kollettivo Studenti Autorganizzati
Studenti medi di Torino
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“Potete picchiarci, non spaventarci!!”ultima modifica: 2009-12-11T20:58:27+01:00da sgrabi47
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